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.: I Materiali :.
TRUCIOLATO
materiale composto da trucioli di legni impastati con malta cementizia e speciali collanti agrilici.

LISTELLARE
legni masselli solitamente pioppi e pini impiallicciati su di un lato o entrambi i lati con legni di piccolo spessore di più nobile qualità.

TAMBURATO
telaio in legno con rivestimenti su entrambi i lati di pannelli o compensati o truciolati con anima interna in nido d'ape.
MASSELLO
legno interamente monomateriale di unica origine.

COLLANTI

I tipi di collanti più utilizzati nei lavori di Falegnameria sono:
Collanti Vinilici
Collanti Cellulosici
Collanti Atossici

VERNICI

Prima di ogni altro materiale l'uomo, nella sua storia usò il legno, lo modellò, lo incise, ricavando utensili, armi, imbarcazioni, case. La funzione della vernice é quindi di preservare intatte le vive qualità del legno dai pericoli delle intemperie e dall'usura del tempo e, perché no, di abbellirlo e nobilitarlo.

La vernice (chiamata anche smalto o pittura) é generalmente così composta: leganti, pigmenti e/o cariche, solventi e additivi.
Il legante conferisce alla vernice le sue caratteristiche fisico/chimiche che sono modificate con l'aggiunta di:
- pigmenti per ottenere vernici colorate o pigmentate;
- cariche per facilitare la carteggiatura nei fondi oppure per opacizzare omogeneamente le finiture;
- solventi per amalgamare il tutto e rendere la vernice applicabile con le normali attrezzature;
- additivi per migliorare la vernice in determinate caratteristiche (bagnabilità, distensione, scivolosità, tixotropia ecc.).

La vernice viene applicata sul legno da proteggere con semplici sistemi come il pennello o tramite apparecchiature complesse come nel caso di impianti UV.
Una volta applicata la vernice sul manufatto, il solvente evaporerà e il legante darà inizio alla filmazione che potrà essere di tipo fisico, nel caso delle vernici monocomponenti, o di tipo chimico, nel caso di vernici a più componenti.
Definendo la natura chimica del legante, le vernici oggi usate per la protezione del legno si possono suddividere in:

  • Poliuretaniche: a base di resine alchidiche corto olio, induriscono per reazione chimica con un secondo componente chiamato comunemente "catalizzatore", costituito da resine polisocianiche.
  • Sintetiche: a base di resine alchidiche lungo olio, induriscono per reazione con l'ossigeno atmosferico.
  • All'acqua: a base di resine acriliche in emulsione acquosa e additivate di un opportuno coalescente, induriscono per evaporazione dell'acqua e successiva fusione meccanica (coalescenza) delle particelle di resina.
  • Nitro: a base di nitrocellulosa, induriscono per semplice evaporazione del solvente.
  • Poliesteri: a base di resine poliesteri e stirolo, induriscono per reazione chimica tra lo stirolo e la resina, grazie all' aggiunta di opportuni acceleranti e catalizzatori.
  • Vernici UV: a base di resine poliesteri e/o acriliche e monomeri (stirolo o acrilici), induriscono per reazione chimica tra il monomero e la resina, grazie all' aggiunta di un fotoiniziatore e all'esposizione a radiazioni Ultraviolette.
  • Vernici Ureiche: a base di resine ureiche, induriscono grazie all'aggiunta di catalizzatori di natura acida.
Ogni famiglia di vernici ha determinate caratteristiche che ne determinano l'uso in particolari situazioni: non esiste la vernice che va bene per tutto e in qualunque maniera.

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